
Salute e sicurezza sul lavoro: il primo indicatore della “S” di ESG
Nei questionari ESG di banche e grandi clienti la sicurezza sul lavoro è quasi sempre la prima voce dell’area sociale: infortuni, formazione e organizzazione della prevenzione sono dati misurabili e hanno conseguenze legali dirette.
Quando risponde anche la società
L’art. 25-septies del d.lgs. 231/2001 rende responsabile l’ente quando un omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime sono commessi violando le norme antinfortunistiche, nell’interesse o a vantaggio dell’impresa. Le sanzioni sono pecuniarie (fino a 1.000 quote nei casi più gravi) e interdittive: fino a un anno per l’omicidio e fino a sei mesi per le lesioni.
Il modello organizzativo per la sicurezza
L’art. 30 del Testo unico sicurezza indica i requisiti di un modello di organizzazione e gestione con efficacia esimente: deve essere adottato ed efficacemente attuato, coprire tutti gli obblighi di prevenzione, prevedere la registrazione delle attività, un sistema disciplinare e un sistema di controllo.
Per le parti corrispondenti si presumono conformi i modelli definiti secondo le Linee guida UNI-INAIL o la norma UNI EN ISO 45001. La legge 34/2026 ha inoltre affidato all’INAIL l’elaborazione di modelli semplificati per micro, piccole e medie imprese.
La patente a crediti nei cantieri
Dal 1° ottobre 2024 imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono avere la patente a crediti rilasciata dall’Ispettorato nazionale del lavoro (art. 27 Testo unico sicurezza):
- si parte da 30 crediti e ne servono almeno 15 per continuare a lavorare;
- chi opera senza patente rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori (minimo 12.000 euro) e l’esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici;
- in caso di infortunio mortale o con inabilità permanente la patente può essere sospesa fino a dodici mesi.
Sono escluse le imprese che effettuano mere forniture o prestazioni intellettuali e quelle con attestazione SOA di classifica III o superiore.
Cosa misurano banche e clienti
- indice di frequenza e gravità degli infortuni;
- ore di formazione sulla sicurezza per dipendente;
- presenza di un sistema di gestione certificato o di un modello 231;
- gestione della sicurezza di appaltatori e subappaltatori.
Avere questi dati in ordine riduce il rischio legale e migliora il punteggio ESG dell’impresa.
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- D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, art. 25-septies
- D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo unico sicurezza), artt. 27 e 30
- D.M. Lavoro 18 settembre 2024, n. 132 (patente a crediti)
- L. 11 marzo 2026, n. 34, art. 10
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data di pubblicazione; non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.


