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Supply Chain ESG: Come le Grandi Imprese Valutano i Fornitori
La compliance ESG non è più solo un problema delle grandi imprese quotate. Attraverso la supply chain, diventa un requisito competitivo per le PMI subfornitrici.
Il Contesto Normativo
Le imprese soggette alla CSRD, che dopo la direttiva Omnibus (UE) 2026/470 sono quelle con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di ricavi, rendicontano anche gli impatti della catena del valore, comprese le emissioni Scope 3 di fornitori e distribuzione. Per questo chiedono dati ai fornitori, nei limiti dello standard volontario per le PMI (approfondisci).
📊 Output Rating:
- A - Preferred Supplier: Priorità assegnazione commesse
- B - Qualified: Fornitore ok
- C - Conditional: Richiesto piano miglioramento
- D - Non Qualified: Esclusione / phase-out
Conclusione
La supply chain ESG non è una minaccia, è un catalizzatore che accelera investimenti sostenibilità. Il consiglio: non aspettare di ricevere il questionario. Anticipalo.
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